MEZZOCIELO

Una proposta innovativa per “Legno Vivo”, che mette in relazione musica, arte visiva e neuroscienze.

La performance, aperta ad un numero limitato di fruitori per ogni turno di rappresentazione, offre un’esperienza emotiva originale e coinvolgente. Esplorando infatti la mente del pianista durante l’atto artistico interpretativo, vengono portate alla luce le sue emozioni, generate in rapporto all’autore e alla percezione della partecipazione del pubblico.

Il flusso degli stati emotivi del pianista viene intercettato da un EEG (casco neuronale), attraverso il quale i dati vengono codificati in tempo reale e trasformati in arte visiva che viene proiettata nell’abside della chiesa, creando un ambiente immersivo e portando gli spettatori “nella mente dell’interprete”.

La scienza a partire dal 2000 ha avvalorato attraverso studi e ricerche l’impatto della cultura (ed in particolare della musica) sul benessere della persona e della società: su questa base e grazie al dialogo con professori Giacomo Rizzolatti (neuroscienziato ed accademico, il cui nome è legato alla scoperta dei neuroni specchio) e Paolo Bernardis (docente dell’Università di Trieste nel campo della neuropsicologia), il team di questo progetto da diverso tempo sta approfondendo il rapporto tra la musica e le neuroscienze, nella prospettiva di raccogliere e studiare dati significativi per promuovere l’utilizzo del caschetto neuronale non solo in ambito performativo, ma anche in quello didattico o terapeutico, per stimolare salute e benessere.

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